Recentemente dei ricercatori hanno scoperto quella che potrebbe essere la caldera più grande del mondo. Nel mare delle Filippine infatti sono state effettuate delle ricerche che hanno segnalato la presenza di una depressione vulcanica di dimensioni spaventose. Si pensi che ad oggi la più grande conosciuta è quella di Yellowstone, tra le Montagne Rocciose degli Stati Uniti. “Apolaki” — così è stata soprannominata dagli studiosi — ha una capienza raddoppiata rispetto a quella situata nel Wyoming. Sarebbe dunque una scoperta sensazionale. Ma di cosa si tratta precisamente?

Cos’è una caldera e come si forma

Grande conca a imbuto aperta nel suolo, in corrispondenza di crateri vulcanici, il cui diametro può raggiungere anche molti chilometri.

Questa la definizione fornita dall’Enciclopedia Treccani. Per rendere il concetto più semplice possibile, proveremo a spiegarvi il processo di formazione classico delle caldere. Un vulcano, anche subacqueo, ha per definizione una conca chiamata cratere. Da questo fuoriesce la lava proveniente dagli strati più interni della crosta terrestre. Arriva un momento in cui la camera magmatica è completamente vuota. A questo punto, succede molto spesso che il basamento vulcanico ceda, e sprofondi notevolmente. Grazie a questo evento si forma una conca, che se situata sul suolo terrestre, darà vita probabilmente ad un lago vulcanico grazie all’accumularsi delle precipitazioni.

Nel caso della scoperta avvenuta nel mar delle Filippine però, parliamo di una caldera subacquea. Grazie a studi precisi, siamo in grado di riportarvi le presunte dimensioni di questo lago sotto al mare.  Lo strato di rocce magmatiche è spesso circa 14 chilometri, 5.200 metri dei quali sopra al fondo oceanico, mentre il resto è sepolto nella crosta terrestre. Davvero impressionante.

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