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5 oggetti di uso quotidiano, pericolosi killer dell’ambiente

Lucrezia Bellisario 19 Ottobre 2019
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  1. Sapone liquido

Molti saponi per le mani contengono il triclosan, un controverso derivato con funzione battericida che,   secondo alcuni studi, sarebbe collegato a gravi problemi di salute e che nei topi provocherebbe il cancro.

 

Il Triclosan, nel corso degli anni, è stato utilizzato anche in alcuni dentifrici: sostituirlo non sembra semplice. È una sostanza chimica estremamente resistente, che può sopravvivere al trattamento delle acque, raggiungendo l’oceano e distruggendo quei batteri alla base della catena alimentare. Nel settembre 2016, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, ha dichiarato vietata la vendita di saponi antibatterici contenenti triclosan, in quanto non sicuri per l’uso quotidiano a lungo termine.

 

  1. Dentifrici e microsfere di plastica

Numerosi sono i marchi di dentifricio che contengono microsfere di plastica, insieme ad altri prodotti cosmetici come gli scrub. Le micro particelle rilasciate in acqua vanno a comporre i quasi 8 milioni di tonnellate di plastica che, ogni anno, finiscono negli oceani, con conseguenze importanti per fauna selvatica ed ambiente marino. Le particelle non si degradano e sono troppo piccole per essere catturate dagli strumenti di pulizia; inoltre, attraggono sostanze chimiche tossiche durante il loro viaggio.

Le microsfere sono state vietate negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito ed i Paesi di tutta Europa ne stanno seguendo l’esempio.

 

  1. Bacchette usa e getta

Quante volte capita di andare a mangiare fuori in un ristorante cinese impiegando le bacchette di legno usa e getta. Senza rendercene conto, stiamo partecipando alla deforestazione di enormi aree verdi asiatiche.

Secondo alcuni dati diffusi da Greenpeace, oltre 4 milioni di alberi sono utilizzati ogni anno per produrre 57 miliardi di pacchetti di bacchette usa e getta, Non solo: per la produzione delle bacchette vengono utilizzate sostanze chimiche che, disperse nell’ambiente in grandi quantità, possono causare disturbi respiratori.

Oltre alla deforestazione, le bacchette portano con sé anche il grave problema dello sfruttamento del lavoro, con annesse questioni importanti riguardanti i diritti umani ignorati nei campi di lavoro.

 

  1. Salviettine umidificate

Comode e pratiche, le salviettine umidificate sono un must per genitori “organizzati” e per chi si ritrova spesso fuori casa. Sebbene siano spesso definite “degradabili“, contengono plastica e non sono dispersibili come la carta igienica. Se vengono smaltite attraverso il water, le salviettine possono creare blocchi nelle fogne e creare enormi volumi di rifiuti sulle spiagge.

 

  1. Sacchetti in plastica

Sappiamo da tempo quanto le buste di plastica non degradabili siano altamente dannose per l’ambiente. Negli ultimi tempi, sempre più Paesi dell’Unione Europea si stanno muovendo per bloccare il problema. Secondo alcuni dati, quasi 1 trilione di sacchetti non biodegradabili è smaltito ogni anno, intasando discariche o, se bruciati, rilasciando nell’ambiente sostanze chimiche tossiche.

 

 

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