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Xylella e mosca della frutta: danni alle piantagioni pari a 220 miliardi

Quasi ogni anno nel mondo, le piantagioni vengono infestate fino a causare danni pari a 220 miliardi di dollari. Per questo, durante la Convenzione Internazionale su xylella e mosca della frutta, è stato dovere del Fao mostrare i dati.

Ingenti danni alle colture causate dalle infestazioni

Le infestazioni delle piante causano a livello globale fino al 20 o 40% della perdita di coltivazioni; mentre le malattie delle piante creano un danno all’economia globale di ben 220 miliardi di dollari. La Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha stimato qual è l’importanza, ma soprattutto il peso delle fitopatie. Lo ha reso noto durante la riunione della Commissione per le misure fitosanitarie, ovvero la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante-IPPC. Questa si terrà fino al 5 aprile ed avrà lo scopo di fare un bilancio sulla salute delle piante e la situazione sanitaria. Inoltre, verranno adottate nuove misure precauzionali e imposti nuovi standard per contenere la diffusione delle malattie. Piuttosto preoccupante è il dilagare delle infestazioni dei parassiti, tra i quali ricordiamo la xylella e la temuta mosca della frutta.

Xylella e mosca della frutta responsabili della morte delle piante: come intervenire

Tra i nuovi standard adottati ci sarà il miglioramento della fumigazione per controllare le infestazioni regolamentate. Infatti, alcune di queste pratiche sono ritenute pericolose sia per la salute umana che dannose per la pianta stessa. Passeranno al controllo anche i protocolli sulle procedure per la diagnostica dei parassiti; tra questi la xylella, un batterio molto diffuso e che solitamente attacca colture molto importanti (ulivi, agrumi e viti); e la mosca della frutta, diffusa soprattutto in Africa.

La convenzione IPPC è l’unico organo che può stabilire gli standard fitosanitari affinché ci sia una protezione maggiore delle colture e delle piante. Personaggi importanti nel settore della regolamentazione e dell’industria del trasporto marittimo prenderanno parte alla convenzione, in modo da trovare una soluzione alla contaminazione durante il trasporto in container.

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