Negli ultimi giorni, sul litorale tra Bari e Trani sono state ritrovate degli esemplari di Caretta caretta con la testa mozzata. Finora sono cinque le tartarughe marine ritrovate e il Wwf dichiara emergenza. A dare l’allarme è il Centro recupero tartarughe WWF di Molfetta (Bari), che si occupa di proteggere questa specie a rischio, salvaguardandone i nidi, difendendole dall’inquinamento marino e dalle reti dei pescatori.

I provvedimenti del WWF a favore della specie

L’associazione agisce anche attraverso la comunicazione e la sensibilizzazione delle comunità dei pescatori, i quali si cimentano nel garantire la proliferazione della specie, senza mettere a rischio la loro vita. I pescatori, infatti, contribuiscono a salvaguardare la specie di Caretta caretta attraverso delle semplici pratiche da seguire a bordo dei loro pescherecci. In tal modo, si riesce a limitarne la cattura involontaria e favorirne il rilascio in mare.

Tuttavia, si sono verificati dei casi gravi di uccisione ricondotti, secondo alcuni, a riti scaramantici, presumibilmente di alcuni pescatori. Secondo le parole proferite da Alessandro Lucchetti, del Cnr-Irbim di Ancona e capofila del progetto TartaLife, questi delinquenti non fanno sicuramente parte di quella comunità di pescatori che finora si è equipaggiata per difendere la specie. Grazie a loro, infatti, la mortalità delle tartarughe marine catturate in modo accidentale è diminuita molto. Lucchetti, infatti, ha affermato di aver lavorato per anni al fianco di molti pescatori professionisti, ed insieme aver realizzato attrezzi da pesca a basso impatto. Il progetto si è impegnato anche nel fornire ai pescatori tutta l’informazione necessaria, su come comportarsi o agire, nel caso di cattura accidentale.

--pubblicità--

L’appello dell’associazione

La carneficina dev’essere arrestata, per questo il Wwf lancia un appello a tutti i cittadini affinché vengano trovati i responsabili della strage. Inoltre, l’associazione ha allertato anche le forze dell’ordine per assicurare gli assassini alla giustizia e prevenire ulteriori mattanze. La Caretta Caretta è una specie a rischio estinzione ed ogni anno il Centro di recupero si adopera per la loro cura e il successivo reinserimento nell’ambiente marino.