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Il fratino, una specie a rischio: ecco alcuni accorgimenti per una corretta convivenza

Federica Giua 29 Gennaio 2019

Il Wwf lancia un appello per il rischio estinzione di una specie che vive e nidifica sulle nostre coste: stiamo parlando del fratino.

Il fratino è un piccolo uccello limicolo, che vive in ambienti umidi caratterizzati da acque basse che gli permettono di nutrirsi degli insetti trovati nel limo. Il suo corpo è piccolo e tondeggiante come la sua testa, da cui sporge un minuscolo e sottile becco e le sue zampe sono lunghe e nere, da tanto da soprannominarlo trampoliere. A caratterizzare il manto piumato sono le striature scure, in particolare quelle che danno vita ad una mascherina intorno agli occhi.

Durante il periodo riproduttivo, il fratino costruisce il suo nido (una buca nella sabbia), preferendo zone saline e fangose, solitamente vicino ai corsi d’acqua, ma che sono riparate da eventuali inondazioni. Un’altra caratteristica del nido è quella di venire costruito in posti dove non vi è vegetazione. Questo piccolo volatile è caratteristico delle nostre spiagge, ma può essere avvistato anche in Africa, Spagna e perfino in Giappone.

Inizia di nuovo la campagna “salvafratino”

Il Wwf si appella agli ambientalisti, animalisti ma anche ai suoi lettori per salvaguardare il fratino. Infatti, questo piccolo volatile è a rischio estinzione. Non un allarme rosso per il piccolo uccello, ma quasi. La sua specie, ad ogni modo, è stata inserita nella lista rossa dell’IUCN (l’unione mondiale per la conservazione della natura) con la denominazione “endangered”. In alcune regioni, come l’Abruzzo, ma anche il resto d’Europa, non si è giunti tuttora ad una corretta salvaguardia della specie.

A minacciare il fratino, in particolare, sarebbe la presenza dell’uomo sulle spiagge ove esso nidifica. Le nostre assidue frequentazioni disturberebbero l’animale ed in particolare i suoi nidi, portando ad un ingente decremento della popolazione di questa specie. Tuttavia, una corretta convivenza non è impossibile: tutto sta nella consapevolezza, buona volontà e nell’informazione.

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