Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2018
  • Agosto
  • Il WWF lancia un nuovo appello: stop al prelievo dei ricci di mare
  • Ambiente

Il WWF lancia un nuovo appello: stop al prelievo dei ricci di mare

Juary Santini 24 Agosto 2018
ricci di mare

Stop al prelievo eccessivo di ricci di mare nelle acque della Sardegna per evitare e prevenire danni irreversibili che coinvolgerebbero tutta la filiera della pesca. L’appello alle istituzioni sarde del WWF. 

Stop al prelievo eccessivo di ricci di mare nelle acque della Sardegna per evitare e prevenire danni irreversibili che coinvolgerebbero tutta la filiera della pesca. A lanciare l’appello è ancora una volta il WWF che chiede con sollecitazione, attraverso una lettera aperta, all’assessore regionale dell’Agricoltura con delega alla Pesca, Pier Luigi Caria, di “rendere concretamente operativi – e senza deroghe – i distretti di pesca, la quantificazione della risorsa con i dati del prodotto pescato e il calcolo della biomassa di zona su base biennale. Con simili misure e senza tentennamenti si potrebbe iniziare ad invertite la situazione attuale prevedendo per il riccio di mare la rotazione delle aree di pesca ed, occorrendo, attuare anche il blocco totale della pesca” – si legge nel documento.

Il delegato WWF per la Sardegna, Carmelo Spada, ricorda che un riccio di mare impiega ben cinque anni per crescere e arrivare a misurare sei centimetri e che la crescente pressione sulla risorsa, con l’aumento dei consumi, fa nascere serissimi punti di domanda in termini di sostenibilità del prelievo andato avanti fino a questo momento. Per Spada “è emblematico il caso dell’Area marina protetta di Capo Caccia che ha visto triplicare la pressione di pesca passando da 18.400 del 2016 a circa 55.000 ricci pescati, mentre l’ultimo studio sullo stato della specie risale al lontanissimo 2007. L’impegno di tutti, istituzioni, operatori economici, portatori di interesse e forze di controllo – conclude l’associazione ambientalista – deve essere quello di contribuire allo sviluppo sostenibile dell’intero comparto anche per quanto concerne lo smaltimento e riutilizzo dei cosiddetti “gusci” dei ricci di mare prevedendone l’impiego nelle pratiche agronomiche di fertilizzazione dei terreni.

ricci di mare

Photo Credits Twitter

CleverNode sta caricando i contenuti correlati...
Tags: Sardegna Wwf

Beitragsnavigation

Zurück Terremoto: scosse sempre più frequenti negli ultimi due anni in Centro Italia
Weiter Animali: l’evoluzione della specie favorisce i pigri. Lo studio

Verwandte Geschichten

Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione
  • Ambiente

Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione

11 Agosto 2026
Come salvare una tartaruga marina: la guida pratica Come salvare una tartaruga marina: la guida pratica
  • Ambiente

Come salvare una tartaruga marina: la guida pratica

10 Agosto 2026
Nancy la tartaruga torna libera in Adriatico Nancy la tartaruga torna libera in Adriatico
  • Ambiente

Nancy la tartaruga torna libera in Adriatico

9 Agosto 2026

Ultimi articoli

  • Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione
  • Come salvare una tartaruga marina: la guida pratica
  • Orto in balcone: 5 verdure che crescono in vaso e raccoglierai in 2 mesi
  • Orto biologico sul balcone: 5 verdure che crescono in vaso senza fatica
  • Fava cottora: la leguminosa dimenticata che cresce ovunque (e nutre bene)
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.