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Wwf: allarme bracconaggio in Italia, 7 mila specie a rischio

Redazione 15 Maggio 2018

Fonte: Pixabay

Arriva l’allarme bracconaggio dal Wwf. L’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di illegalità e criminalità ambientale, e ne pagano le conseguenze uccelli rari come l’aquila di Bonelli e il lupo.

Dall’annuale rapporto stilato dal Wwf sul bracconaggio denominato “Bracconaggio Connection“ l’Italia non ne è uscita bene, anzi. il nostro paese è fra quelli ad “alto tasso di illegalità e criminalità ambientale e allo stesso tempo è anche la nazione in Europa con la maggiore ricchezza di biodiversità”, si legge nel report.

Una delle aree del Bel Paese più colpite sono le valli bresciane e bergamasche, considerato un vero e proprio “buco nero” per i piccoli uccelli e rapaci a detta degli ambientalisti. A rischio anche l’area del Delta del Po, dove moltissimi uccelli acquatici e specie ad acqua dolce vengono pescati con tecniche decisamente poco irrispettose, persino con le bombe secondo il report del Wwf. Uno degli animali più colpiti nell’area fra Toscana, Marche e Romagna è invece il lupo, mentre in Sicilia ad essere bersaglio dei cacciatori sono rapaci rarissimi come l’aquila di Bonelli, il falco lanario e il capovaccaio.

Il Wwf chiede quindi non solo più controlli, ma un vero e proprio sistema sanzionatorio penale e l’introduzione del delitto di “Uccisione di specie protetta”. Passando su un piano globale, nel mondo sono circa 7 mila le specie minacciate dal bracconaggio e dal commercio illegale di parti di animali come elefanti, trichechi, rinoceronti, tigri e persino ippopotami. Per l’organizzazione ambientalista è importante anche il ruolo dei cittadini nella battaglia contro il bracconaggio, i quali possono assumere un ruolo attivo aderendo alla campagna “Sos Animali in trappola” con una donazione al numero 45590, attivo fino al 20 maggio.

LEGGI ANCHE:CAMBIA IL CLIMA E GLI ORSI NON DORMONO PIÙ

Photo Credit Pixabay

Tags: Caccia Wwf

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