Ambiente

Il riscaldamento globale ti rende sempre più povero: il nuovo studio che lascia gli italiani senza parole

Incredibile ma vero: il riscaldamento globale ci rende tutti più poveri. Lo dice uno studio recente sugli effetti dei cambiamenti climatici.

Sul fatto che il riscaldamento globale sia una minaccia per la vita sul nostro pianeta, compresa la nostra, non ci piove. E se vi dicessimo che i cambiamenti climatici sono un pericolo anche per le nostre tasche

Ebbene sì, anche i nostri portafogli non possono dormire sogni tranquilli con l’aumento delle temperature e lo scatenarsi di fenomeni meteorologici sempre più estremi che vanno a colpire gli ecosistemi e anche le nostre economie.

Non è un mistero per nessuno che esistano delle ricadute anche economiche degli eventi collegati al global warming. Con riflessi per nulla piacevoli prima di tutto per i consumatori finali, che si trovano a sborsare più soldi del previsto. 

Ecco come il riscaldamento globale ci impoverisce

È quanto scoperto da un nuovo studio condotto dallo scienziato ambientale Max Kotz (Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico, Germania) e dalla Banca Centrale Europea. Secondo la ricerca l’aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico si ripercuoterà sull’inflazione e sui prezzi dei prodotti alimentari.

Perché il riscaldamento globale ci impoverisce
I cambiamenti climatici svuotano anche le nostre tasche – biopianeta.it

Come è facile intuire, lo studio parla di un aumento dei prezzi del cibo e dell’inflazione. Il team di ricercatori ha osservato i prezzi mensili di cibo e di altri beni in ben 121 Paesi dal 1996 e ha calcolato che gli «shock meteorologici e climatici» porteranno ad aumenti del costo del cibo nell’ordine di 1,5-1,8 punti percentuali all’anno da qui a circa un decennio.

Secondo lo studio, pubblicato recentemente sulla rivista Communications, Earth and the Environment, anche l’inflazione complessivamente aumenterà di 0,8-0,9 punti entro il 2035 a causa dei cambiamenti climatici estremi. Gernot Wagner, economista climatico presso la Business School della Columbia University, ha commentato i risultati della ricerca parlando di una vera e propria «inflazione climatica».

Come spiega Kotz, gli effetti del cambiamento climatico (a cominciare dalle ondate di caldo) provocano degli «shock di produttività». Questi vanno a «ridurre la produttività agricola» finendo per ripercuotersi come un «effetto a catena sull’inflazione alimentare e sull’inflazione complessiva».

Un buon esempio di questo meccanismo lo mostra l’ondata di caldo estremo che ha colpito l’Europa nel 2022. La calura ha ridotto le scorte di cibo facendo aumentare i prezzi dei prodotti alimentari di due terzi di punto percentuale e l’inflazione complessiva di circa un terzo di punto percentuale. A soffrire di più dell’aumento dei prezzi sono stati Paesi come Romania, Ungheria e alcune parti dell’Europa meridionale. 

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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