Ambiente

Arriva una nuova era glaciale, esperti lanciano l’allarme con tanto di data: colpa del riscaldamento globale

Si avvicina una nuova era glaciale ed è tutta colpa del riscaldamento globale, avvertono gli scienziati. Ecco cosa sta succedendo.


Una nuova era glaciale innescata dal riscaldamento globale? Alcuni esperti lanciano l’allarme su quello che potrebbe accadere a causa delle temperature sempre più alte. Sembra un controsenso ma il clima e la scienza dovrebbero averci abituato al fatto che la natura ha leggi e dinamiche spesso controintuitive per non dire paradossali.

A parlare del rischio di una possibile era glaciale è un articolo apparso lo scorso luglio sulla prestigiosa rivista Nature Communications. A firmarlo sono Peter e Susanne Ditlevsen, fratello e sorella, rispettivamente fisico teorico e professore al Niels Bohr Institute (Università di Copenaghen) e professoressa di statistica presso la medesima università.

Secondo i due fratelli scienziati se il riscaldamento globale dovesse proseguire al ritmo attuale potrebbe verificarsi un cambiamento epocale per il mondo e l’umanità, destinata ad andare incontro paradossalmente a un netto raffreddamento del clima. Ma per quale motivo?

Nuova era glaciale in arrivo a causa del riscaldamento globale: gli esperti lanciano l’allarme

Secondo lo studio dei fratelli Ditlevsen la chiave sta nelle correnti dell’Oceano Atlantico. Il riscaldamento globale potrebbe portare al collasso le correnti oceaniche innescando una nuova era glaciale nel Nord Europa. Il collasso potrebbe avvenire già in questo secolo, con ogni probabilità nel 2057, molto prima delle previsioni dell’IPCC. 

Perché l'Europa rischia una nuova era glaciale
L’Europa va incontro a una nuova era glaciale? – biopianeta.it

Ma com’è possibile che il riscaldamento climatico faccia crollare la temperatura in alcune zone del mondo? Il paradosso è presto spiegato. Il continuo aumento delle temperature porterà ad accelerare lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia che, a sua volta, aumenterà la quantità di acqua dolce riversata nell’Atlantico settentrionale.

Questo fenomeno porterebbe a interrompere il cosiddetto AMOC (Atlantic meridional overturning circulation), cioè il «capovolgimento meridionale della circolazione atlantica» che trasporta l’acqua fredda verso climi più caldi e l’acqua calda in direzione nord. È l’AMOC a far sì che le aree intorno all’Atlantico abbiano un clima più temperato e a rendere gli inverni europei più miti di quanto potrebbero essere. 

Insomma l’AMOC è una sorta di “nastro trasportatore” di acqua calda e fredda cruciale per la regolazione climatica globale. Bloccandosi, la temperatura nel Nord Europa si abbasserebbe rapidamente scendendo sempre sotto lo zero. In Danimarca ad esempio si stima che la temperatura scenderebbe di circa 20-25 gradi in un secolo.

Una vera e propria era glaciale. Le conseguenze del crollo delll’AMOC sarebbero molto pesanti: cambierebbe anche la stagione delle piogge nella foresta amazzonica, il che potrebbe provocarne il collasso.  Non tutti sono d’accordo con lo studio del fratelli Ditlevsen.

Regna grande incertezza su quando (e se) l’AMOC collasserà e l’IPCC considera improbabile che possa avvenire in questo secolo. Lo studio dei due scienziati danesi ha scatenato grandi polemiche mediatiche e critiche. Ma in diversi si chiedono se non possano avere ragione loro

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