Inquinamento

Nel cuore dell’Europa l’80% dei laghi sono inquinati a causa dei concimi dei campi: “Danni irreversibili”

Gli esperti non hanno dubbi e con uno studio lanciano un nuovo allarme in Europa: cosa sta accadendo ai laghi sempre più inquinati e quali sono le conseguenze. 

Sono 656 i laghi temperati e i bacini di acqua che in tutto il mondo hanno una grave insufficienza di ossigenazione, specialmente nei fondali.

Sono ben 22 gli autori della ricerca che ha fatto emergere alcuni segnali a dir poco preoccupanti. Lo studio spiega che l’insufficienza di ossigeno diventa causa di un problema protratto nel tempo.

Laghi inquinati in Europa: i danni sono irreversibili

Concimi dei campi inquinati in 8 laghi su 10 in Germania. Questo è il risultato dello studio pubblicato sulla rivista specialistica Global Change Biology. Gli esperti parlano di alghe alimentate e in grado di distruggere gli ecosistema, con tanto di “danni irreversibili“.

guerra germania popolazione rana
La Germania dichiara guerra alla popolazione invasiva di rana-toro (foto ANSA) – biopianeta.it

Secondo gli esperti, infatti, in Germania le gravi condizioni sono state provocate dal cambiamento climatico che ha scatenato squilibri durante lo scambio delle acque fra due o più corsi. Come se non bastasse, inoltre, un’altra delle cause è additata all’agricoltura, nonché al traffico. Ma sono proprio i concimi, giunti proprio con la pioggia, che potrebbe causare la diffusione delle alghe (morte in seguito sul fondo). Questo significa che nei fondali la decomposizione dei batteri toglierebbe l’ossigeno agli animali.

Con il crollo dell’ossigeno nell’acqua, di conseguenza, dal processo di sedimento si potrebbe dare spazio allo scioglimento di altri pericolosi nutrienti. Questo vuol dire che si formerebbero altre alghe, molte delle quali pericolose, creando un vortice devastante per il mondo animale.

La mancanza di ossigeno equivale in molti casi ad una maggiore concentrazione di clorofilla A (indica la biomassa) e anche di fosforo. Questi cambiamenti climatici aggravano la situazione in Europa. Durante i periodi più secchi, quindi con minore presenza di pioggia, nei laghi circa meno acqua fresca e questo porta ad una accelerazione del processo. Lo stesso Ralf Köhler, limnologo nonché membro del gruppo di lavoro sull’acqua dell’associazione ambientalistica tedesca BUND, ha ribadito che l’80% dei laghi in Germania vive un momento difficilissimo.

E pensare che entro il 2015 i laghi avrebbero dovuto rispettare i requisiti della direttiva europea sulle acque. Ora, invece, la scadenza è tassativa e individua il 2027 come l’anno da rispettare. La richiesta è di utilizzare sempre meno nutrienti che, di conseguenza, non sarebbero gestiti dalle poche e ancora costose tecniche di depurazione. La diminuzione dell’ossigeno nei fondali provoca la diffusione dell’alga blu che produce sostanze tossiche e favorisce la proliferazione di molluschi invasivi.

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