Salute e benessere

Boom in Italia di morbillo tra gli adulti: quali rischi corrono i non vaccinati

La stagione delle influenze non è ancora finita, anche il morbillo diventa un’insidia sempre più rilevante!

Sono ancora tantissimi gli italiani tenuti a letto dall’influenza, in questa stagione in cui tra varianti COVID e virus stagionali i contagi hanno raggiunto numeri da record, ma all’orizzonte le insidie non sembrano terminate.

Tra i tanti virus in circolazione sembra infatti essere tornato alla carica anche quello del morbillo, un virus antico e considerato in genere poco insidioso se preso da bambini, anche se ad aver fatto calare i contagi è stata come sempre la valida campagna vaccinale degli anni passati. L’attitudine moderna a non considerare a pieno l’efficacia dei vaccini ha fatto tuttavia in modo che questo virus tornasse alla carica in maniera più accentuata di quel che ci si potesse aspettare. Una situazione da tenere sotto controllo perché i rischi possono essere importanti, soprattutto nei contagi tra gli adulti.

Allarme OMS: aumentano i casi di morbillo, in pericolo soprattutto gli over 30

L’allerta morbillo sta colpendo tutta l’Europa ed è stata proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità a mettere in guardia la popolazione.

Boom in Italia di morbillo
Aumentano in Italia casi di morbillo (biopianeta.it)

Questa malattia è tra le più comuni in quanto molto spesso nelle scuole è in grado di imperversare colpendo quasi a tappeto, in generale però nei soggetti vicinati i sintomi sono lievi o quasi nullo e, per quanto riguarda i bambini, anche quelli non coperti dal vaccino sembrano in grado di superare questo virus senza particolari conseguenze. I sintomi però possono essere vari da soggetto a soggetto, in genere febbre alta, congiuntivite ed il classico esantema cutaneo con macchie rosse ed eruzioni cutanee.

L’incubazione è lunga 10 giorni durante i quali si assiste solitamente ad un’escalation dei sintomi fino ad arrivare al picco massimo. Quando si incappa in questa malattia non esistono però farmaci in grado di curarla, tutto ciò che si può fare è infatti attendere il suo normale decorso e soprattutto mantenersi in isolamento. I pazienti con un sistema immunitario debole sono quelli più a rischio ma la febbre alta può portare problemi gravi anche nei soggetti adulti sani con le complicanze più comuni che riguardano la comparsa di otiti, meningiti o convulsioni che richiederebbero un immediato ricovero ospedaliero.

L’unica arma a disposizione per non correre rischi resta dunque quella del vaccino, qualora non si abbia la certezza di essere vaccinati si può comunque chiedere una copia del proprio certificato vaccinale all’anagrafe sanitaria della zona di residenza. Anche tramite un semplice prelievo specifico di sangue si può rilevare la presenza degli anticorpi del morbillo, tutte verifiche facili che andrebbero fatte e, in caso di mancanza di vaccinazione, il consiglio è quello di provvedere, anche se si è in età adulta per non correre rischi e fermare il nuovo avanzare di questa antica malattia.

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