Inquinamento

Sempre più alimenti con tracce di fitofamarci e pesticidi, il nuovo report che preoccupa gli italiani: i cibi coinvolti

Gli alimenti che compriamo al supermercato non sono propriamente salutari; è ciò che emerge da un report di Legambiente.

Molti pensano che basti mangiare tanta frutta e verdura per migliorare lo stato di salute, e ciò sarebbe vero se gli ortaggi che acquistiamo non fossero pieni di sostanze chimiche. A che serve fare una dieta sana se poi ingeriamo pesticidi, fungicidi e fitofarmaci? Sono veleni che rimangono nell’organismo e che portano a malattie molto gravi, e anche all’infertilità.

Secondo un report stilato da Legambiente e Alce Nero, tra l’altro, è proprio la frutta insieme alla verdura che rientra tre le maggiori percentuali di alimenti contaminati. Non sono esenti, però, nemmeno i prodotti confezionati, il vino, i cereali e le farine, che in misure diverse contengono comunque sostanze nocive.

Alimenti con tracce di pesticidi, sostanze chimiche e fitofarmaci: cosa hanno trovato gli esperti come difenderci

Il progetto che ha permesso, anche quest’anno, di fare una fotografia sulla contaminazione degli alimenti si chiama “Stop pesticidi nel piatto”, ed è promosso da Legambiente in collaborazione con Alce Nero.

quali sostanze chimiche si trovano negli alimenti
La maggior parte delle aziende agricole usa tanti pesticidi e sostanze nocive – Biopianeta.it

Ogni anno un team di esperti esamina campioni di cibo, come frutta e verdura, bevande e alimenti confezionati; li analizza per verificare eventuali contaminazioni da sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l’uomo. Ecco cosa è emerso quest’anno.

  • la categoria di alimenti più colpita dalla presenza di residui è risultata la frutta, con il 67,96% di campioni con uno o più residui;
  • le tipologie di frutta contaminate da fitofarmaci sono risultate le pere (84,97% dei campioni); le pesche (83,%) le mele (80,67%):
  • nei frutti esotici come banane, kiwi e mango è stata riscontrata la percentuale più alta di irregolarità, pari al 7,41%;
  • nella verdura, è stata osservata una maggiore presenza di campioni privi di residui, pari al 68,55%, con una percentuale di irregolarità del 1,47%. Le verdure che sono risultate più contaminate da pesticidi sono i peperoni (53,85% dei campioni); insalate e pomodori (entrambi a quota 53,14%);  spinaci, bietole e cavoli (38,12%) .

Altri alimenti che sono stati trovati in ampie percentuali (anche superiori al 70%) contaminati da uno o più pesticidi e/o sostanze chimiche sono quelli trasformati, come i cereali integrali e la farina e i derivati (pasta), nonché il vino, perché ovviamente nell’uva sono usati i pesticidi e altre sostanze.

Come possono difendersi da tutto questo i consumatori? Innanzitutto prendendo consapevolezza e poi orientando gli acquisti verso prodotti Bio, o comunque a chilometro zero, e da aziende agricole di fiducia, che non utilizzano troppe sostanze chimiche. Creare un orto, anche sul balcone, sarebbe l’ideale.

Nel mentre i Governi decideranno se prendere la strada del “transumanesimo”, ovvero creare colture geo ingegnerizzate che non necessitano di pesticidi, o se tornare ad un’agricoltura sostenibile, che rispetti la natura e di conseguenza anche la vita dell’uomo.

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