Sustainability Life

Bere una bevanda calda senza sprechi: se scegli questo elettrodomestico risparmi in bolletta

Quale elettrodomestico conviene per riscaldare una bevanda? La risposta è differente rispetto a ciò che comunemente si pensa 

Adesso che è arrivato l’inverno si è soliti preferire qualcosa di caldo, che sia la mattina, il pomeriggio o la sera, in base alle abitudini. Esistono tanti modi per scaldare le bevande: dai fornelli a gas, con un pentolino, fino a una tazza nel microonde, oppure versando il liquido nel bollitore elettrico. In tutti i casi si parla di un dispendio di energia o di gas, che finirà per aumentare (e anche di parecchio) la bolletta. Qual è la soluzione più conveniente in termini di tempo e di consumo? Sono state fatte delle statistiche studiando tempi e consumi, in tutti i metodi possibili, ed è venuta fuori una risposta del tutto inaspettata.

Innanzitutto si deve partire dal fatto che gas e energia hanno prezzi differenti. Scaldare l’acqua sul fornello a gas per poi farla arrivare ad ebollizione ormai né fa risparmiare soldi e né tempo. E di solito viene usato come metodo solo da chi non ha le altre variabili, per esempio nelle case in montagna, o in generale per chi cambia abitazione spesso perché fuori sede e non ha tutti gli accessori da cucina a portata di mano. In generale il microonde lo utilizziamo per scaldare e invece il bollitore elettrico, appunto, per bollire.

Come risparmiare in bolletta per riscaldare le bevande durante l’inverno

Per quanto riguarda le bevande calde da sorseggiare, ci sono due possibilità: quando si ha bisogno di portare ad ebollizione un liquido, può essere molto più comodo il bollitore. Quando invece si vuole solo scaldare un liquido, magari alla temperatura giusta per permettere l’infusione, può essere più comodo il microonde. Quali sono, però, i costi?

Bollitore tè risparmio
Come risparmiare per le bevande calde – biopianeta.it

Per quanto riguarda la bollitura, sembra essere comunque più economico il bollitore, perché anche se ci mette un po’ di più a livello di tempistiche, spende meno. Il microonde invece, messo ad alta potenza, può portare all’ebollizione in poco tempo ma ovviamente spendendo più energia. La differenza comunque è minima, ma facendo un calcolo costi-tempistiche, converrebbe appunto il bollitore. Per quanto riguarda l’infusione, quindi il tè che siamo soliti bere in inverno, con tutte le varie tipologie di tisane annesse, invece è molto più utile il microonde.

Questo perché il punto di infusione non ha bisogno dei 100 gradi obbligatori, e quindi si tratterebbe semplicemente di scaldare l’acqua (dipende anche dalla tipologia di tè che si beve ma di solito i 70 gradi vanno più che bene). Per far ciò, il microonde risulta essere il miglior alleato, con un risparmio di 1/3 rispetto al costo in kwatt relativo al bollitore e un tempo quasi dimezzato. 

Claudia Manildo

Giornalista pubblicista e content editor, sono laureata all’Università di Siena in Comunicazione e all’Università di Parma in Giornalismo e Cultura Editoriale. Scrivere, oltre che un lavoro, è una missione quotidiana. Sono editor e correttore bozze freelance e nel tempo libero recensisco libri. Appassionata di sociologia e di interazione uomo-macchina, nel 2022 ho pubblicato il mio primo saggio per deComporre Edizioni.
Back to top button
Privacy