I LEMURI PENSANO AL TRASLOCO: IN MADAGASCAR SI TENTA LA CONSERVAZIONE DELLA SPECIE

Come purtroppo siamo costretti a ricordarvi spesso, i cambiamenti climatici stanno completamente modificando la realtà in cui viviamo. L’uomo infatti ha protratto per un tempo sconsiderato il disinteresse nei confronti dell’ambiente, ed in questi anni sta osservando le tristi conseguenze pagandole anche sulla propria pelle.

Che la nostra specie abbia l’esclusiva della colpa di tutto ciò è assolutamente pacifico, ma purtroppo, per quanto riguarda i danni subiti, non vale il medesimo discorso. Il modificarsi delle temperature infatti sposta gli equilibri perfetti ideati da Madre Natura. Ciò comporta la modifica di alcune peculiarità in determinate zone della Terra. Queste finiscono per essere inospitali nei confronti della fauna che ha da sempre calcato quei luoghi.

Mi piace se ti muovi, e allora.. muovi!

Qualcosa di simile sta accadendo nell’isola più grande del continente africano, il Madagascar. Qui, come sappiamo anche grazie al film di animazione del 2005, la natura è praticamente incontaminata e la gamma di animali è davvero ampia.

Tra i più celebri c’è sicuramente il lemure, primate endemico proprio di questa zona. Si tratta di una specie in via di estinzione: questo rischio è causato da molteplici fattori, come il disboscamento delle aree verdi e l’inquinamento dell’aria. Il parere di alcuni esperti è che questo animale ha migliori possibilità di sopravvivenza quando forma dei gruppi ristretti.

Secondo gli ultimi censimenti, circa il 95% di questi animaletti corre il rischio di estinguersi. C’è dunque una necessità di imporre un cambiamento alla loro esistenza, senza però finire per stravolgerla. Erik Patel e Desiré Rabary della Lemur Conservation International hanno espresso la loro idea: spostare il più possibile dei lemuri in parchi privati, affinché possa iniziare un vero e proprio processo di conservazione della specie.