Questo periodo, senza alcun dubbio, verrà ricordato da tutti coloro che l’hanno vissuto come qualcosa di molto particolare. Indubbiamente la gran parte di noi si sta dimostrando insofferente. Rimanere in casa per più di un mese, per i ritmi a cui siamo abituati a vivere, non è di certo qualcosa di normale.

Altrettanto però, pensando a chi sta lavorando perché il mondo, nonostante tutto, vada avanti, dovrebbe farci ragionare. Il nostro sforzo è quasi inesistente rispetto a quello che compie un medico, una cassiera del supermercato o un tabaccaio.

La nostra più grande preoccupazione, dentro le mura di casa, è diventata la linea da mantenere. Il fatto di compiere poco movimento non fa certo bene al nostro fisico, soprattutto se eravamo abituati a praticare attività sportiva costantemente.

--pubblicità--

Qualche dettaglio in più

Lo “stress” che proviamo in questo periodo non è certamente paragonabile a quello che si presenta in momenti di “normalità”. Il sistema nervoso simpatico di fatto si sta assopendo, poiché si tratta di ciò che si attiva nel momento in cui siamo in balia della vita a ritmi sfrenati. Questo è detto “della lotta e della fuga”, poiché normalmente si “accende” durante le giornate lavorative, quando abbiamo a che fare con altre persone.

In contrapposizione, il sistema nervoso parasimpatico invece si attiva nei momenti di calma. Stringendo al massimo il concetto, possiamo affermare che riguardi la fase anabolica. Questo in sostanza cosa significa? Stando fermi rischiamo un abbassamento drastico del metabolismo, e dunque di mettere su peso.

Come si combatte tutto ciò? Muovendosi il più possibile e stando attenti al massimo a ciò che mangiamo. Ritenete il contare le calorie esagerato? Nessun problema. L’importante è non esagerare con il cibo, altrimenti finiremo la quarantena ingrassati di qualche chilo.