Da sempre, gli ospedali non sono considerabili un bel posto. Non per nulla ma purtroppo quando si ha a che fare con persone malate c’è sempre un po’ di tristezza nell’aria.

Il fatto che a causa di svariate malattie ci sia il rischio di perdere la vita, rende gli ospedali uno dei posti più ansiogeni e meno piacevoli che ci siano. In tutta onestà, se per le persone in età avanzata è possibile pensare che si siano godute la vita, almeno fin ad un certo momento, la vera tristezza scaturisce pensando all’esistenza dei reparti pediatrici.

Purtroppo nemmeno in questo caso la sanità italiana riesce ad essere pienamente efficiente. Nonostante questa sia una delle branche in cui i dottori italiani sono più specializzati, le difficoltà non mancano.

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Condizioni discutibili

Non stiamo di certo dicendo che sia giusto che gli adulti siano ricoverati in ospedali in condizioni fatiscenti, è chiaro. Ma i bambini sono una categoria sensibile e bisognerebbe far si che, durante il periodo di ricovero vivessero nelle condizioni migliori che esistano.

Ciò che è avvenuto a Torino negli scorsi mesi, ci fa pensare che esista ancora un briciolo di umanità da parte della nostra popolazione. All’ospedale Regina Margherita infatti sono arrivati due finanziamenti pari a seicento mila euro, con i quali è stato ristrutturato completamente il reparto di pediatria. Mezzo milione di euro arriva dalla donazione di una persona anonima, che alla sua morte ha voluto contribuire al miglioramento di questo reparto molto sensibile dell’ospedale torinese.

Un ulteriore finanziamento da cento mila euro invece è arrivato dalla Fondazione Forma onlus, con un contributo speciale dei genitori di un bimbo che è stato lungodegente in loco. Grazie a questi aiuti, è stato possibile rendere più “piacevoli” gli spazi nei quali avvengono le cure per i più piccoli.