Da anni ormai su tutti i media leggiamo e vediamo servizi riguardanti il surriscaldamento globale. Il comportamento colpevole dell’uomo ha fatto si che il processo di cambiamento del clima subisse uno stravolgimento notevole. I ghiacciai si sciolgono velocemente, il livello dell’acqua sale e chi più ne ha più ne metta.

Durante l’inverno sentiamo spesso parlare di tragedie che avvengono alle sulle montagne, soprattutto nell’arco alpino. Le valanghe e le slavine purtroppo sono una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Spesso queste sono provocate dall’uomo in senso stretto, a causa di avventure lontane dalle piste battute di persone impavide. Questi rischiano la vita, ma soprattutto mettono a rischio quella di altri innocenti.

In senso più ampio, questo genere di avvenimenti è comunque favorito dai comportamenti umani non consoni, vediamo il perché.

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La neve è più pesante e meno stabile

Ricerche effettuate negli ultimi anni hanno reso evidente che, a causa del surriscaldamento globale, la neve ha cambiato drasticamente la sua stabilità media. Misurazioni dettagliate infatti dimostrano come il peso specifico della neve sia aumentato a dismisura. Con questo, la compattezza e la stabilità inevitabilmente diminuiscono. Il motivo? Proprio i cambiamenti climatici. Il fatto che in alcuni periodi non si abbia una costanza tra giornate fredde e calde, favorisce nettamente questo tipo di processo. Ed ecco che una valanga può generarsi autonomamente, mettendo in pericolo tutti coloro che si trovano sul suo percorso.

Si tratta di colpe che solo “praticamente” hanno un’origine differente. La fonte rimane comunque l’uomo e la sua noncuranza per la natura. Speriamo che prossimamente qualcosa possa cambiare.