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Vivere nella pianura Padana riduce il numero degli anni di vita

L’inquinamento atmosferico è la più grande minaccia alla salute dell’uomo: riduce gli anni di vita di mediamente 1,8 anni. Se in Europa la situazione è migliore rispetto a molte altre zone del pianeta, la Pianura Padana costituisce un’eccezione

Gli anni di vita diminuiscono in base al luogo in cui si vive. Questo perché la salute viene in modo irreversibile minata dall’inquinamento atmosferico a cui si è esposti ogni giorno. In media respirare smog riduce l’aspettativa di vita, nel mondo, di circa 1,8 anni, con differenze in base alle zone. Ad esempio la Cina, l’India e il sud est asiatico sono le zone peggiori in cui vivere. In Europa al contrario c’è una situazione migliore rispetto a tanti altri luoghi del pianeta, ma una eccezione è in Italia, precisamente nella Pianura Padana.

A sostenerlo è uno studio condotto dalla Energy Policy Institute dell’Università di Chicago, che si è concentrato sugli anni di vita che vengono meno a causa dello smog: l’inquinamento atmosferico è la più grande minaccia alla salute umana, ancora più pericoloso di tabacco, alcor, droghe, acque inquinate e incidenti stradali. Ad essere prese in esame le polveri ultra sottili, considerate particolarmente dannose per la salute a causa della loro dimensione che le fa penetrare in fondo al sistema circolatorio. Polveri che derivano da auto e fabbriche, insieme agli impianti di riscaldamento: sono quindi prodotte dall’uomo.

L’Italia presenta dei livelli uguali e in alcuni casi inferiori a quelli posti come limiti massimi dall’Oms. A fare eccezione però la pianura Padana, con livelli superiori ai 20-25 microgrammi nelle province di Emilia, Veneto e Lombardia. La situazione è però in miglioramento rispetto a trent’anni fa: in ogni caso la pianura Padana si contende con il sud della Polonia il primato di zona peggiore per la qualità dell’aria, con livelli superiori ai centri di Londra e Parigi. Un triste primo posto.

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