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Bicicletta, pedalando verso un mondo più green

La bicicletta è il primo mezzo di trasporto che impariamo a condurre, non richiede costi di gestione e la manutenzione è notevolmente inferiore a quella di un auto; inoltre ci permette di spostarci senza avere l’ansia del traffico, aiuta a tenersi in forma e a valorizzare la natura attorno a noi. Amata da grandi e bambini, da qualche anno a questa parte, la bicicletta è stata riscoperta come utilissimo mezzo di trasporto, sottolineando un crescente interesse verso un vivere quotidiano ecosostenibile e salutare. Certo, l’Italia non è esattamente in pole position tra i paesi bike-friendly: poche piste ciclabili, città trafficate, rare agevolazioni per i ciclisti, e, come se non bastasse, non sono molte le zone pianeggianti o semi-collinose che permettano una tranquilla pedalata. Questo non sminuisce di certo l’amore per l’ecologia di tutti i cittadini-ciclisti che hanno fatto la scelta di dire “no” al mondo a motori per prediligere il fascino della bicicletta. C’è chi pensa che dire addio all’auto possa essere una saggia trovata per fare del movimento quotidiano e magari risparmiare sul costo della palestra e chi invece mette avanti il risvolto ambientale dimostrandosi sensibile in merito alla questione inquinamento. Sia quel che sia, che andare in bicicletta fa bene è cosa nota, ma forse non tutti sanno che pedalare può anche far guadagnare: tanto per fare un esempio, una ricerca condotta dal Politecnico di Milano dimostra che il capoluogo lombardo potrebbe risparmiare fino a 20 milioni di euro l’anno se la bicicletta diventasse il principale mezzo di trasporto, risparmiando nei costi di trasporto, nei carburanti e investendo di più sui pedali. Uno studio dell’Oms stima che dal punto di vista della salute i fattori che portano benefici sono immediatamente elencabili: grazie alla maggiore produzione di endorfine, l’ormone che produce euforia e felicità, vene e cuore aumentano le loro dimensioni e migliorano le funzioni; pedalare è dunque uno strumento utile per ridurre lo stress e migliora l’ossigenazione. Infine, sempre secondo l’Oms, se le maggiori città europee investissero nelle due ruote e quindi nel “trasporto verde e sano”, oltre 76.600 persone potrebbero trovare lavoro (nella vendita al dettaglio di biciclette, nella manutenzione, nella fornitura di abbigliamento e accessori per ciclisti). Se Roma adottasse lo stesso modello di bike-sharing di Copenaghen (città leader in Europa con il 26% del trasporto in città su due ruote) potrebbero crearsi oltre 3.200 nuovi posti di lavoro e si potrebbero salvare 154 vite in un anno. Proprio per questo, dunque, vengono realizzati nell’ambito del trasporto individuale sostenibile nuovi tipi di biciclette ad alto contenuto tecnologico, pieghevole e trasportabile, a prova di pendolare e nuove idee per utilizzare questo mezzo di trasporto. L’obiettivo è educare le nuove generazioni ai vantaggi offerti da questo mezzo e naturalmente continuare a promuoverne un largo impiego.

 

Leggerezza a pedalata assistita

In che modo? Ad esempio, si può optare per una bicicletta da portare sempre al proprio seguito: come la Bike Intermodal: il suo ingombro è minimo, tanto da entrare in una 24 ore; le sue dimensioni parlano chiaro, pesa soltanto 7,5 kg e misura 50 x 40 x 15 centimetri, sbaragliando in tal modo la concorrenza delle rivali che, di media, hanno un peso che si aggira intorno ai 14 chilogrammi e occupano uno spazio di almeno 150 litri. Facile quindi portarla a spasso salendo sui mezzi pubblici, tra autobus e metro o, per chi vuole caricarla in macchina, con il suo volume di 20 litri, entra anche nel portabagagli di una Smart. Questa bicicletta, insignita del prestigioso Premio Gaetano Marzotto, è una due ruote pieghevole a pedalata assistita, leggera e maneggevole, nata dal progetto Bike Intermodal firmato da una start up italiana Tecnologie Urbane con il contributo dell’Università di Firenze e dei partner Ataf e Lpp, che hanno portato avanti studi e ricerche per ottimizzarne peso e dimensioni; fondamentale il supporto dell’Unione Europea che, nell’ambito del 7° Programma quadro (Fp7) ha finanziato il progetto. Il suo è un fascino tutto ecologico essendo composta interamente da materiale riciclabile al 100%, resistente e leggero come il magnesio utilizzato per il telaio, così come l’alluminio pressofuso e cavi nautici. Nonostante al momento si tratti solo di un prototipo, l’azienda sta trattando con alcuni investitori del settore automobilistico al fine di commercializzare questo gioiello che, una volta immesso sul mercato, avrà un costo previsto di circa 800 euro.

 

Bicicletta ecologica smontabile

Uno dei problemi delle bicicletta, però, si sa, è il furto: la soluzione giusta per evitarlo è parcheggiarla… nel proprio zaino! I ciclisti che desiderano avere sempre al proprio seguito il mezzo a pedali, spesso si trovano a fare i conti con i furti, un vero dispiacere che assilla la mente al momento di dover cercare un parcheggio: a sollevare l’animo del popolo delle due ruote ci ha pensato l’azienda indiana Lucid Design, che ha messo a punto il concept di una bicicletta pratica e tascabile, la Kit Bike. Semplice nel design con le sue linee essenziali, la bicicletta è realizzata in alluminio, rigorosamente bianco, e si compone di un sellino in pelle e un manubrio con tanto di manopole in sughero. Quale la sua peculiarità che la renderebbe unica? La possibilità di essere trasportata ovunque, dal momento che può essere smontata e rimontata assemblando, con poche e semplici rotazioni, i 21 pezzi che la compongono. Quando non è in uso si può comodamente riporre in uno zaino organizzato in tre sezioni: due riservate alle ruote e un’altra per le rimanenti componenti, il tutto ovviamente non richiede abilità manuali e perdite di tempo e, inoltre, il montaggio avviene da un solo lato, senza doverci girare troppo intorno. La bicicletta dunque è sicuramente il mezzo in grado di fornire il giusto compromesso tra l’esigenza di muoversi per raggiungere casa o lavoro e il desiderio di tenersi in forma e, non in ultimo, tiene a mente la sostenibilità ambientale cara a tutti coloro che intendono dire no allo smog.