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Quanta plastica c’è nell’acqua delle bottigliette? Il nuovo studio mette i brividi

L’acqua che beviamo potrebbe essere più inquinata di quel che pensiamo: le ultime analisi sono sconvolgenti!

L’acqua è un bene prezioso ed un prezioso alleato per il nostro benessere, ogni medico consiglia di berne almeno 2 litri al giorno ed è proprio per questo che l’attenzione per quel che riguarda questo bene deve essere altissima.

Non sempre però tutto va come dovrebbe. Uno dei mali dell’era moderna è senza dubbio l’utilizzo spropositato della plastica, materiale solo apparentemente inerte e che va a costituire l’involucro della maggior parte delle acque in bottiglia che si acquistano al supermercato, sono diversi però i motivi per cui dovremmo fare attenzione, uno dei quali è senza dubbio la presenza di microplastiche nell’acqua che beviamo, potremmo avere grossi problemi.

Inquinamento da microplastiche: oltre 200.000 nanoparticelle ingerite ogni giorno per via dell’acqua

Non è cosa nuova che bere acqua in bottiglia di plastica non sia esattamente quanto di meglio possiamo fare per la nostra salute, eppure milioni di persone ogni giorno continuano a bere questo prodotto spesso inconsapevoli dei pericoli.

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, la situazione sarebbe ben più grave del previsto per quel che riguarda l’acqua in bottiglia di plastica. Lo studio si è incentrato sulle nanoplastiche, ovvero particelle infinitamente piccole, della larghezza di un millesimo di un capello umano e che sono impossibili da vedere anche con i classici microscopi.

Sarebbe più salutare bere acqua dalle bottiglie di vetro – biopianeta.it

Fin ora si era ipotizzato che in una bottiglia di acqua di plastica Ve ne fossero circa 300 unità per litro, tuttavia l’esito degli esami ha rivelato una presenza che varia tra 110.000 e 370.000 nanoplastiche per litro come minimo. La scoperta è stata possibile solo ora, dopo che i ricercatori hanno presentato una nuova tecnologia progettata specificamente per scansionare le nanoplastiche presenti nell’acqua e tale tecnologia potrebbe rivoluzionare l’attuale sistema di approvvigionamento.

Queste nanoparticelle non sono ovviamente naturali ed ingestione massiva di queste potrebbe essere la causa di tantissimi dei mali dell’era moderna. Queste plastiche così piccole possono infiltrarsi nel flusso sanguigno e nelle nostre cellule, avvelenando i in maniera costante nell’arco della nostra vita. Considerando quanta acqua beve ognuno, non c’è di sicuro da dormire sonni tranquilli, il consiglio quindi è quello di scegliere l’acqua in involucro di vetro quando possibile, una scelta che potrebbe significare molto per la nostra salute.