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Attenzione a dove conservi i sacchi di pellet in casa: solo in questo luogo specifico si mantiene integro, altrimenti butta tutto

Il pellet è uno dei combustibili più acquistati in Italia, ma pochi sanno come conservarlo correttamente in casa: ecco alcuni consigli utili.

Il cambiamento climatico sta indubbiamente influenzando le scelte di milioni di persone, in particolar modo nel settore energetico. Tantissimi italiani hanno infatti deciso di sostituire la tradizionale caldaia a gas, soprattutto per il caro bollette e per l’impatto negativo che hanno sull’ambiente. Le alternative presenti sul mercato sono molteplici: ci sono pertanto le caldaie elettriche, le pompe di calore, i pannelli radianti e le stufe a pellet.

Queste ultime stanno riscuotendo un grande successo, poiché consentono all’utente di risparmiare molti soldi all’anno. Possono infatti essere collocate solo nelle stanze in cui necessita il riscaldamento, in questo modo si evita la dispersione del calore. Tuttavia, il combustibile deve essere conservato correttamente in casa, affinché non possa rovinarsi.

Pellet, ecco come conservarlo in casa

Il pellet è un combustibile che non impatta negativamente sull’ambiente, poiché è ricavato dagli scarti della lavorazione del legno: piallatura, segatura e schegge). Ciò significa che non occorre abbattere nuovi alberi per produrre questo particolare combustibile. Per quanto riguarda le caratteristiche del pellet, questo ha delle dimensioni estremamente ridotte, può infatti raggiungere i 5 mm o i 30 mm. Ad ogni modo, si tratta di un materiale molto richiesto, soprattutto perché alcuni italiani hanno deciso di puntare sulla stufa a pellet. Nell’attuale periodo storico, l’obiettivo principale è quindi quello di riscaldare gli ambienti domestici con un dispositivo sostenibile ed economico.

Combustibile pellet, come conservarlo correttamente – biopianeta.it

Uno degli apparecchi più apprezzati è sicuramente la stufa, poiché ha la capacità di riscaldare esclusivamente le zone richieste. E non solo: le sue ridotte dimensioni consentono anche di alleggerire le bollette, che solitamente raggiungono cifre enormi. Il combustibile più consigliato per alimentare questi apparecchi è quindi il famoso pellet. Quest’ultimo deve però essere conservato correttamente in casa, altrimenti c’è il rischio che possa danneggiarsi. Dove devono essere conservati allora questi sacchetti di pellet?

Innanzitutto, bisogna ricordare che i sacchetti devono avere un’imbottitura in plastica termosaldata per una protezione più alta. Dopodiché, l’utente deve necessariamente proteggere il pellet dal suo nemico numero uno: l’umidità ambientale. Il luogo migliore in cui conservare i pregiati sacchetti è quindi una stanza che abbia un’aria secca e asciutta.

Un altro consiglio è quello di non collocare il pellet nelle vicinanze dell’acqua o di un materiale che sia perennemente bagnato. Va inoltre ricordato che i sacchetti non devono toccare il pavimento, occorre perciò predisporli sugli scaffali, sulle mensole o sui bancali in legno.