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La conchiglia di 17.000 anni fa: il primo strumento musicale della storia

Anche ai migliori studiosi possono sfuggire dei dettagli molto interessanti. Oggi vogliamo parlarvi di un rinvenimento avvenuto all’interno della caverna di Marsoulas, nella regione francese dell’Occitania. La scoperta dello spot archeologico avvenne nel 1880. Diciassette anni dopo si osservarono delle pitture rupestri risalenti alla cultura magdaleniana. Queste, senza volerlo, hanno una grandissima colpa: aver attirato troppo l’attenzione dei ricercatori. Oggi infatti siamo venuti a conoscenza di una verità sconcertante. All’interno della grotta era presente anche quello che con tutta probabilità è il più antico strumento musicale della storia.

Si tratta di una conchiglia, per la precisione di una Charonia lampasspecie di mollusco ancora presente nei mari europei. Questa nel diciannovesimo secolo fu classificata come “coppa da cui bere“, ma recentemente, in seguito a nuove osservazioni, si è capito che ciò non corrisponde a verità. La conchiglia infatti presenta delle caratteristiche che fanno di lei, inequivocabilmente, uno strumento musicale.

Errore di valutazione

Il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi ha dedicato un’intero studio a questa conchiglia. I risultati, pubblicati su Science Advances hanno messo in risalto un paio di caratteristiche peculiari dell’oggetto. La prima è che questo mollusco sembrerebbe provenire dall’Africa, ma la seconda è ancora più sensazionale. Sono state trovate tracce di una modificazione della struttura per mano umana. Questo gesto, con tutta probabilità, è stato compiuto proprio per rendere la conchiglia un vero e proprio strumento musicale.

La punta teoricamente sarebbe la parte più resistente dell’intera conchiglia. Gli uomini che vissero all’interno della caverna di Marsoulas ruppero quest’ultima per scelta. A testimonianza di ciò il rinvenimento dei medesimi pigmenti presenti sulle pareti sulla superficie della conchiglia. Il foro era utilizzato come bocchino della conchiglia, capace di dar vita a tre differenti note tramite il passaggio dell’aria. Gli scienziati non hanno dubbi: parliamo del primo strumento musicale della storia!

 

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