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Prova costume: mangiare meno grazie al colore del piatto

Stagione estiva uguale prova costume: come superarla senza rinunciare ai propri piatti preferiti? Basta prestare attenzione alla misura del piatto… e al suo colore

Secondo una recente ricerca realizzata dall’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI, oltre l’80 per cento degli italiani ama e consuma i piatti della propria tradizione culinaria ogni giorno: la metà degli intervistati inoltre non si considera disposto a snaturare le preparazioni tradizionali cucinandole in chiave light. Gli italiani dunque non vogliono rinunciare a pasta e pizza: ma come si fa a conciliare ciò con l’arrivo dell’estate e con la tanto temuta prova costume? Alcuni piatti sembrano difficili da far rientrare in una dieta ipocalorica, ma seguendo alcuni piccoli accorgimenti non vi si dovrà rinunciare del tutto. Basta solo prestare attenzione al piatto.

Innanzitutto, sono le porzioni ad essere fondamentali. E per mangiare una porzione minore di pasta o di qualsiasi altra cosa, dato che quasi tutti sono abituati a finire ciò che si ha nel piatto, basta sceglierne uno di dimensioni ridotte: secondo numerosi studi siamo portati a riempire il piatto, quindi più questo è grande più cibo mangeremo. Basta dunque abbandonare i piatti classici e usare piatti da insalata o dolce!

Anche il colore dei piatti può dare una mano alla dieta: secondo uno studio della Cornell University, le persone mangiano fino al 22 per cento in più quando i piatti e i cibi serviti hanno colori simili. Al contrario, per mangiare meno basta che pietanze e piatti abbiano dei colori a contrasto. Infine, andando oltre il piatto, vale sempre la regola del masticare molto e lentamente i cibi prima di ingoiarli: masticare ogni boccone 35 volte porta a mangiare fino al 30 per cento in meno rispetto a chi ingoia molto più velocemente, grazie al meccanismo della masticazione che innesca il rilascio di ormoni legati al senso di sazietà.

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