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Salute: un terzo di morti premature in meno con la dieta vegetariana

Uno studio condotto ad Harvard ha messo in evidenza come almeno un terzo delle morti premature possano essere evitate scegliendo di seguire una dieta vegetariana

La dieta vegetariana come metodo per prevenire almeno un terzo delle morti premature. Lo sostiene uno studio condotto dai ricercatori dell’università medica di Harvard ed esposto al Vaticano durante la conferenza globale Unite to Cure, che ha l’obiettivo di migliorare la salute umana migliorando le cure e lavorando su cause e prevenzione.

Secondo il prof. Walter Willett, è estremamente sottovalutata la dieta vegetariana e i suoi potenziali benefici: eliminando, secondo lo studioso, completamente la carne della propria dieta, potrebbero essere salvate oltre 200 mila vite ogni anno: nella sola Gran Bretagna basterebbe basare la propria alimentazione su frutta e verdura per evitare il 24 per cento dei morti, non soltanto quelli per cancro. Secondo il dott. Willett, autore di numerosi libri e ideatore dell’Healthy Eating Plate, guida all’alimentazione da cui eliminare latte e derivati per seguire una dieta più sana, le persone sono poco consapevoli dei benefici di una dieta vegetariana. La maggior parte delle persone immagina che una sana alimentazione abbia il solo effetto di aiutare a perdere peso e non di avere un reale impatto positivo sulla salute.

Una dieta vegetariana apporta invece benefici al cuore e riduce la presenza nel corpo di ormoni e antibiotici di cui le carni provenienti da allevamenti intensivi sono sempre più ricche; migliora umore e favorisce la longevità e si basa soprattutto, quindi, su cereali, legumi, verdura e frutta: scelta che ha un impatto positivo anche sull’ambiente dato che produrre carne genera più emissioni rispetto alle coltivazioni di vegetali. Uno studio che però non mancherà di scontrarsi con quelli che invece sostengono i danni di una dieta in cui si sceglie di eliminare completamente la carne, che ad esempio per le future madri rischia di generare figli con dipendenze, in favore di una dieta equilibrata e completa.

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