Sindrome allergica:

Le allergie sono risposte anomale dell’organismo provocate da sostanze estranee denominate allergeni.

Le sindromi allergiche, ossia le manifestazioni che derivano dalle allergie, pur esprimendosi con quadri diversi, mostrano lo stesso meccanismo patogenetico. Rinite, asma, eczema, orticaria ed allergia gastro-intestinale rappresentano le più comuni forme cliniche, le quali possono essere stagionali e non stagionali.

1. Il ruolo fondamentale del tessuto linfoide associato alle mucose

Gli elementi costitutivi del meccanismo patogenetico allergico sono di tipo molecolare (allergeni, IgE, cioè gli anticorpi specifici, prodotti dai linfociti B sotto lo stimolo specifico dei singoli allergeni; recettori di membrana, mediatori solubili) e di tipo cellulare (linfociti B, granulociti basofili e mastociti). i quali rappresentano il punto cruciale di tale processo, in quanto la loro degranulazione libera sostanze fortemente vasoattive, quali l’istamina, da cui dipende la sintomatologia.

Gli allergeni possono essere di varia natura ed interagire, con l’organismo, a diversi livelli.

Per questo si considerano:

allergeni da inalazione (pollini, dermatophagoides, spore fungine, etc.), che interessano la mucosa respiratoria;

allergeni da ingestione (alimenti, sostanze chimiche e farmaci), che interessano la mucosa intestinale;

allergeni da iniezione (veleni di insetti, farmaci), con un coinvolgimento sistemico;

allergeni da contatto (sostanze chimiche e vegetali, etc.), che interessano l’epitelio cutaneo.

Lo scopo della terapia anti allergica è quello di modulare correttamente la risposta del sistema immunitario allorchè questo entra in contatto con l’allergene.

La prima linea di difesa avviene dove il contatto con l’antigene è diretto e senza mediazioni:

  • mucosa intestinale (antigeni del cibo);
  • mucosa naso-faringea (antigeni dell’aria).

In queste mucose è presente il tessuto linfoide associato alla mucosa specifica o MALT: considerata l’enorme quantità di antigeni che entra in contatto con tali mucose, si comprende quanto sia importante la loro azione di difesa immunitaria. Il ruolo del MALT è, quindi, quello di assicurare una risposta immunitaria completa ed equilibrata, sia umorale (mediante linfociti B-anticorpi) che cellulare (mediante linfociti T) in seguito agli stimoli antigenici locali.

In base alla localizzazione, i tessuti MALT vengono comunemente classificati in:

GALT (gut-associated lymphoid tissue), tessuto linfoide associato all’intestino (appendice ileo-cecale e placche di Peyer);

BALT (bronchial-associated lymphoid tissue), tessuto linfoide delle mucose bronchiali;

NALT (nose-associated lymphoid tissue), tessuto linfoide del naso;

SALT (skin-associated lymphoid tissue), tessuto linfoide presente sotto la pelle;

VALT (vascular-associated lymphoid tissue), tessuto linfoide associato ai vasi sanguigni.

Questi sistemi sono in contatto continuo, (rappresentano un vero e proprio “NETWORK IMMUNITARIO”, Niels Kaj Jerne Premio Nobel per la Medicina nel 1984), e modulano la risposta dell’organismo al contatto con l’antigene.

Si definisce “tolleranza immunitaria” la capacità di tali sistemi di interagire in modo ottimale (questo è il motivo per cui un soggetto soffre di allergia ed un altro no).

Si comprende, ora, perché, ad esempio, gli allergeni del cibo possono scatenare, oltre a reazioni locali, anche reazioni nell’apparato respiratorio e, viceversa, gli allergeni dell’aria possono scatenare reazioni nella mucosa intestinale.

(dr.ssa Maria Luisa Spezia)